La protonterapia è una forma avanzata di radioterapia che utilizza fasci di protoni per colpire e distruggere le cellule tumorali. A differenza della radioterapia tradizionale, che impiega raggi X, questa tecnica sfrutta un fenomeno fisico chiamato picco di Bragg, che porta i protoni a rilasciare la maggior parte della loro energia solo una volta raggiunta la massa tumorale, minimizzando l’impatto sui tessuti sani circostanti.
Questo aspetto la rende una delle tecnologie più innovative e promettenti nel trattamento del tumore, soprattutto in quei casi in cui la precisione è fondamentale per evitare danni a organi vitali. In generale, la protonterapia, comporta effetti collaterali ridotti, contribuendo a una ripresa più rapida e confortevole per il paziente, sia durante che dopo il trattamento. Gli effetti collaterali in ogni caso sono quasi sempre limitati alle zone radio-trattate. In rari casi possono verificarsi disturbi sistemici come stanchezza.

Nel 2017 (DPCM 12/01/2017) il Ministero della Salute ha inserito la Protonterapia nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), individuando 10 patologie oncologiche per le quali è considerata appropriata:
- cordomi e condrosarcomi della base del cranio e del rachide;
- tumori del tronco encefalico (esclusi i tumori intrinseci diffusi del ponte) e del midollo spinale;
- sarcomi del distretto cervico-cefalico, paraspinali, retroperitoneali e pelvici;
- sarcomi delle estremità a istologia radioresistente (osteosarcoma, condrosarcoma);
- meningiomi intracranici in sedi critiche (stretta adiacenza alle vie ottiche e al tronco encefalico);
- tumori orbitari e periorbitari (es. seni paranasali) incluso il melanoma oculare;
- carcinoma adenoido-cistico delle ghiandole salivari;
- tumori solidi pediatrici;
- tumori in pazienti affetti da sindromi genetiche e malattie del collageno associate a un’aumentata radiosensibilità;
- recidive che richiedono il ritrattamento in un’area già precedentemente sottoposta a radioterapia.
Dal primo gennaio 2024, grazie al Decreto Tariffe, la Protonterapia diventa per questi tumori una prestazione erogabile a carico del Sistema Sanitario per i cittadini di tutto il territorio nazionale.
In Italia esistono quattro centri di protonterapia oncologica:
- il CNAO di Pavia
- il CENTRO DI PROTONTERAPIA DI TRENTO
- il CATANA (Centro di AdroTerapia ed Applicazioni Nucleari Avanzate) di Catania, specifico per il melanoma oculare
- lo IEO PROTON CENTER presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano
ANANAS – APS – Associazione Nazionale Aiuto per la Neurofibromatosi amicizia e solidarietà. Associazione Nazionale Aiuto per le neurofibromatosi amicizia e solidarietà.